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AIIP e Coldiretti firmano il Protocollo d’Intesa per la promozione della connettività a banda ultra larga e dello sviluppo dell’agricoltura di precisione nelle imprese agricole italiane

L’accordo punta a favorire l’accesso alla connettività FTTH per le imprese agricole, con particolare attenzione ai costi di cablaggio interno, al tratto finale di allaccio e agli strumenti pubblici di sostegno agli investimenti digitali

Roma, 2 Luglio 2026 – Il Presidente di AIIP, Associazione Italiana Internet Provider, Giuliano Claudio Peritore, e il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, hanno firmato oggi, a Palazzo Rospigliosi a Roma, in occasione del Convegno annuale di AIIP, un importante Protocollo d’Intesa per la promozione della connettività a banda ultra larga e per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione nelle imprese agricole italiane.

L’accordo nasce dalla consapevolezza che la trasformazione digitale del settore agricolo rappresenta un fattore essenziale per aumentare produttività, sostenibilità, competitività e resilienza delle imprese. L’evoluzione verso modelli di agricoltura di precisione, automazione, sensoristica e gestione intelligente delle risorse idriche ed energetiche richiede infatti infrastrutture di connettività veloci, stabili, affidabili e adeguate alle effettive esigenze operative delle aziende agricole.

La collaborazione tra AIIP, che rappresenta quasi 70 operatori presenti capillarmente sul territorio nazionale, e Coldiretti, che attraverso la propria rete di oltre 1,5 milioni di aziende può raccogliere e rappresentare i fabbisogni delle imprese agricole, consentirà di promuovere la progettazione tecnico-ingegneristica e l’individuazione di soluzioni di connettività coerenti con le caratteristiche dei diversi territori e dei diversi contesti aziendali.

“Le aziende agricole e gli operatori associati ad AIIP sono entrambi operatori territoriali e grazie a questo Protocollo d’Intesa troveranno un punto di dialogo e di crescita comune”, afferma il Presidente AIIP, Giuliano Claudio Peritore. “Nello sviluppo del digitale non è pensabile trascurare le aziende agricole, che producono uno dei beni più importanti – il nostro cibo – e contribuiscono inoltre con forza ad una filiera di qualità che è un vanto per l’intera Italia nel mondo. È nostro dovere accompagnare queste imprese nel loro percorso di digitalizzazione per supportare la loro naturale evoluzione verso maggiore sicurezza, produttività, sostenibilità, competitività, resilienza e innovazione tramite collaborazioni locali fra imprese che si trovano a presidiare i medesimi territori”.

Il tema del cablaggio interno e del tratto finale di collegamento è stato uno dei motivi propulsivi del Protocollo. Si tratta di un’esigenza emersa direttamente dal campo, attraverso l’esperienza degli operatori AIIP che ogni giorno lavorano nei territori e si confrontano con le difficoltà concrete delle imprese agricole nel completare il collegamento alla fibra ottica. In molti casi, infatti, la rete pubblica o le dorsali degli operatori arrivano in prossimità dell’azienda, ma l’ultimo tratto di collegamento può richiedere opere civili, canalizzazioni e interventi su strade private anche per diverse centinaia di metri.

Questi costi rappresentano spesso un ostacolo reale al passaggio dalla vecchia rete in rame o dai servizi radio 4/5G alla vera fibra ottica. È proprio da questa criticità, riscontrata in modo ricorrente dagli operatori sul territorio, che ha preso forma il percorso di collaborazione tra AIIP e Coldiretti: un lavoro avviato oltre due anni fa, fatto di numerosi incontri, approfondimenti tecnici e confronti istituzionali, fino alla firma di un accordo che segna un passaggio storico per la digitalizzazione delle imprese agricole italiane.

Il Protocollo nasce quindi da un’esigenza concreta: trasformare la disponibilità teorica della banda ultra larga in accesso effettivo alla connettività FTTH per le aziende agricole. In questa prospettiva, AIIP e Coldiretti intendono promuovere un’azione congiunta per individuare strumenti di sostegno pubblico finalizzati a coprire in tutto o in parte i costi di collegamento delle imprese agricole alle reti a banda ultra larga. I voucher possono rappresentare uno strumento utile, ma anche ad altre possibili fonti di finanziamento, incluse quelle riconducibili alla Politica Agricola Comune, posso rivelarsi determinanti. L’obiettivo è destinare risorse specifiche a un progetto di infrastrutturazione digitale capace di rendere sostenibile l’accesso alla fibra ottica anche per le aziende agricole situate in aree rurali, sparse o più distanti dalla rete pubblica.

“Per anni gli operatori associati ad AIIP hanno portato la fibra ottica dove nessuno la portava prima, spesso in territori difficili, periferici o considerati poco interessanti dai grandi piani nazionali. Lo facevano già prima che l’espressione digital divide diventasse di uso comune”, dichiara Giovanni Zorzoni, Vicepresidente di AIIP.

“Con questo Protocollo d’Intesa, AIIP e Coldiretti compiono un passo ulteriore: trasformare quell’esperienza diffusa sul territorio in un percorso sistematico di digitalizzazione delle imprese agricole italiane. L’obiettivo è favorire il passaggio da soluzioni ormai superate, come l’ADSL e in molti casi la FTTC, o da collegamenti radiomobili 4/5G spesso inadeguati alle esigenze produttive delle aziende agricole, verso connessioni in vera fibra ottica FTTH assolutamente stabili, affidabili e realmente abilitate all’uso professionale”.

“In un mondo che cambia rapidamente, la digitalizzazione non può essere governata solo con modelli astratti, mappe teoriche o logiche puramente finanziarie. Proprio nei passaggi di maggiore trasformazione si riscopre il valore del territorio, delle imprese che lo presidiano, delle relazioni dirette e della conoscenza concreta dei luoghi. Le aziende agricole non hanno bisogno di slogan sulla connettività, ma di interlocutori capaci di capire davvero le loro esigenze e di trasformarle in soluzioni realizzabili.

La forza di questo accordo sta proprio qui: nell’incontro tra Coldiretti, che conosce in profondità il mondo agricolo italiano e i suoi fabbisogni reali, e gli operatori AIIP, che da anni costruiscono reti nuove ed indipendenti nei territori e sanno affrontare caso per caso il problema dell’ultimo tratto, del collegamento effettivo e dell’accesso alla fibra ottica, sostiene convintamente il Vicepresidente Zorzoni. Non parliamo quindi di una soluzione indistinta calata dall’alto, ma di migliaia di progetti puntuali, costruiti azienda per azienda, verificando dove arriva la rete, quali opere servono, quali costi devono essere sostenuti e quali strumenti possono renderli sostenibili. È questo il passaggio decisivo: trasformare la copertura teorica in connettività reale, utile e accessibile per le imprese agricole”.

“Il punto decisivo è rendere economicamente sostenibile il collegamento effettivo alla fibra ottica. In alcune aree rurali la rete è vicina, a poche centinaia di metri dall’azienda; in altre, invece, occorre realizzare tratti di collegamento di diversi chilometri, con scavi su strade provinciali, nuove canalizzazioni, attraversamenti, tratti su proprietà private e interventi di cablaggio interno. Sono costi che, per una singola impresa agricola, possono rappresentare un ostacolo difficilmente sostenibile, ma che per il Paese costituiscono un investimento strategico. Per questo riteniamo necessario lavorare insieme anche all’individuazione di strumenti pubblici di sostegno, dai voucher ad altre forme di finanziamento, affinché la banda ultra larga diventi accesso effettivo e non resti soltanto una copertura teorica indicata su una mappa.”

“Questo Protocollo non è quindi soltanto un accordo tra due associazioni: è un metodo di lavoro: partire dai territori, ascoltare le imprese, progettare soluzioni tecniche realistiche e portare la fibra ottica dove serve davvero. Se vogliamo un’agricoltura più produttiva, sostenibile, sicura e competitiva, dobbiamo garantire alle imprese agricole la stessa qualità di connessione che consideriamo indispensabile per le aree urbane, per l’industria e per i servizi avanzati. La modernizzazione dell’agricoltura italiana passa anche da qui”, concludono all’unisono il Presidente Peritore e il Vicepresidente Zorzoni.

 

Ufficio stampa AIIP
dott.ssa Elena Puliti
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