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TELECOM: NUOVI PREZZI ALL’INGROSSO DA 2 A 20 VOLTE PIU’ ALTI DEI COSTI E IN RITARDO DI 21 MESI

AIIP ha rilasciato questo comunicato stampa. Contemporaneamente alla sua emissione un rappresentante di Telecom Italia ha manifestato ad AIIP l’intenzione di effettuare un incontro per esaminare l’analisi AIIP.


AIIP: DA TELECOM NUOVI PREZZI ALL’INGROSSO DELLA LARGA BANDA
IN RITARDO DI 21 MESI E FINO A 20 VOLTE PIU’ ALTI DEI COSTI
 
 
AIIP, Associazione Italiana Internet Provider ha dichiarato:
 
“Sconcerta profondamente l’affermazione dell’ex presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera quando afferma che contro Telecom Italia “Da molto tempo è in atto un attacco da parte delle Autorità e della politica, che interferisce con le Autorità”, apparentemente dimenticando che nella larga banda, l’Italia è nel gruppo di coda in Europa per quanto riguarda l’apertura del mercato e il livello di diffusione (si vedano i dati Cocom2006).

Nello stesso giorno in cui veniva fatta questa affermazione, Telecom ha proposto ai concorrenti i propri prezzi per l’offerta all’ingrosso denominata “bitstream”, con 21 mesi di ritardo rispetto agli impegni a suo tempo assunti nell’ambito di un’azione antitrust.

I prezzi presentati da Telecom sono fino a 20volte maggiori di quelli dovuti, sommando tutti gli elementi di costo già approvati dall’Autorità delle Comunicazioni (AGCOM).

Questo sensibile divario è quanto emerge da una approfondita analisi effettuata da AIIP e inviata a Telecom Italia per invitarla a rilevare eventuali errori metodologici o numerici.

AIIP auspica che l’Autorità vorrà portare a termine con scrupolo e celerità le procedure in atto per definire, conformemente alla normativa vigente, un’offerta realmente orientata ai costi, in grado di avviare anche in Italia, una sensibile riduzione dei prezzi ed un aumento delle prestazioni della larga banda.

AIIP non condivide le affermazioni dell’ex presidente di Telecom Italia, ma auspica anzi che l’Autorità delle Comunicazioni sia potenziata con nuove risorse e strumenti e che un rilancio dell’organizzazione la ponga nelle condizioni di esercitare, in modo ancora più incisivo, il proprio ruolo di garanzia della concorrenza e di salvaguardia degli interessi dei consumatori in un settore cruciale per il futuro del Paese.