21/01/2010
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2010-01-21 - pag: 32
autore:
Internet e copyright. Provider con Telecom Sospetti di dossieraggio nel processo anti-pirati
ROMA
L'Associazione internet provider (Aiip) si schiera con Telecom nel processo intentato dalla federazione antipirateria per la difesa dei diritti d'autore online.
Il caso (si veda «Il Sole 24Ore» del 13 gennaio scorso) riguarda il download di almeno 2 milioni e mezzo di film in prima visione, effettuato dagli internauti attraverso i siti peer to peer e in violazione del copyright. L'illiceità del comportamento dei pirati non è nemmeno in discussione nel ricorso d'urgenza presentato da Fapav con il sostegno di Siae (ieri la prima comparizione delle parti davanti alla sezione specializzata del tribunale di Roma), ma è sul resto che si sta combattendo una battaglia senza esclusione di colpi. Fapav/Siae chiedono che si ordini a Telecom di rivelare i nomi di tutti i pirati, di tagliare fuori le piattaforme peer to peer e di notificare in diretta un avviso di «illiceità» ai violatori del copyright. Misure a cui Telecom si oppone attaccando l'operato di Fapav, sostenuta anche da Aiip: a loro giudizio per dossierare l'attività abusiva peer to peer sono state commesse varie violazioni al codice della privacy, alle direttive europee, ma anche i reati di accesso informatico abusivo (ai danni di migliaia di utenti) e «intercettazioni telematiche mediante installazione di dispositivi- spia».
Aiip sottolinea poi che, in base alla legge, Telecom non ha alcun obbligo di sorveglianza sui suoi utenti (al contrario, è vietata) e che la contestata responsabilità per custodia ( articolo 2051, Codice civile) è «errata in fatto e in diritto, dato che presuppone che Telecom fornisca un sito per il tramite del quale siano compiuti gli illeciti ». Infine, ci sarebbe un «divieto assoluto dell'onere della prova in capo a Fapav sulle pretese violazioni da parte dei clienti Telecom».
A. Gal.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sospetti di dossieraggio nel processo anti-pirati
Il Sole-24 Ore
sezione: NORME E TRIBUTI data: 2010-01-21 - pag: 32
autore:
Internet e copyright. Provider con Telecom Sospetti di dossieraggio nel processo anti-pirati
ROMA
L'Associazione internet provider (Aiip) si schiera con Telecom nel processo intentato dalla federazione antipirateria per la difesa dei diritti d'autore online.
Il caso (si veda «Il Sole 24Ore» del 13 gennaio scorso) riguarda il download di almeno 2 milioni e mezzo di film in prima visione, effettuato dagli internauti attraverso i siti peer to peer e in violazione del copyright. L'illiceità del comportamento dei pirati non è nemmeno in discussione nel ricorso d'urgenza presentato da Fapav con il sostegno di Siae (ieri la prima comparizione delle parti davanti alla sezione specializzata del tribunale di Roma), ma è sul resto che si sta combattendo una battaglia senza esclusione di colpi. Fapav/Siae chiedono che si ordini a Telecom di rivelare i nomi di tutti i pirati, di tagliare fuori le piattaforme peer to peer e di notificare in diretta un avviso di «illiceità» ai violatori del copyright. Misure a cui Telecom si oppone attaccando l'operato di Fapav, sostenuta anche da Aiip: a loro giudizio per dossierare l'attività abusiva peer to peer sono state commesse varie violazioni al codice della privacy, alle direttive europee, ma anche i reati di accesso informatico abusivo (ai danni di migliaia di utenti) e «intercettazioni telematiche mediante installazione di dispositivi- spia».
Aiip sottolinea poi che, in base alla legge, Telecom non ha alcun obbligo di sorveglianza sui suoi utenti (al contrario, è vietata) e che la contestata responsabilità per custodia ( articolo 2051, Codice civile) è «errata in fatto e in diritto, dato che presuppone che Telecom fornisca un sito per il tramite del quale siano compiuti gli illeciti ». Infine, ci sarebbe un «divieto assoluto dell'onere della prova in capo a Fapav sulle pretese violazioni da parte dei clienti Telecom».
A. Gal.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

