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02/08/2007

Lite Telecom-provider sui debiti E l'ex monopolista stacca l'Adsl



Lite Telecom-provider sui debiti E l’ex monopolista stacca l’Adsl

da Finanza&Mercati del 03-08-2007

Mi costi, ma quanto mi costi. Quello che era il tormentone di qualche anno fa della nota pubblicità Telecom, rischia oggi di diventare un vero e proprio incubo per molti piccoli provider wholesale che da Telecom Italia hanno comprato linee Adsl. Dopo Elitel, alla quale l’ex monopolista ha tagliato i «fili» per i troppi debiti contratti (si parla di una cifra di oltre 100 milioni di euro), lo stessa sorte è toccata prima a Intratec-Vira e quindi a Telvia. In quest’ultimo caso però, il risultato è stato diverso. L’azienda catanese si è rivolta al tribunale di Roma che ha imposto a Telecom di riattivare il servizio nel giro di 24 ore. «Abbiamo fatto ricorso d’urgenza - spiega l’avvocato Guido Scorza, legale di Telvia - Secondo noi Telecom non aveva diritto di sospendere in maniera così immediata». Seppur per poche ore, sono rimasti senza collegamento Adsl quasi 4.000 utenti Telvia, tra cui «un ospedale - dice Scorza - clienti business e studi professionali oltre ai privati».

Sebbene siano realtà diverse, il filo che lega i tre casi, e che potrebbero ben presto diventare cinque visto che Telecom Italia risulta aver inviato già altre due lettere di interruzione del servizio, sono i debiti. «Nel caso di Telvia - continua il legale - il contenzioso è nato sulla quantificazione del dovuto dopo che l’azienda aveva effettuato alcune contestazioni a Telecom Italia. Telvia non è che non voglia pagare, ma vuole pagare il giusto visto che oltretutto da dicembre Telecom le ha tolto l’accesso al portale wholesale e l’azienda non può acquisire nuovi clienti e cessare i vecchi».

Una questione complicata come complicato è il mercato del’Adsl in Italia dove si pagano le tariffe più care d’Europa.

«Ogni caso è diverso dall’altro - dice Dario Denni, segretario generale Aiip, l’associazione dei provider internet - e vanno accertate le singole realtà. Di certo un po’ di responsabilità ce l’ha anche chi ha consentito che il debito salisse a cifre impossibili».