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03/04/2006

REGOLAMENTAZIONE VOIP

Gentili Colleghi,

desidero proporvi un primo sintetico commento sui contenuti della delibera 11/06/CIR.

Innanzitutto una precisazione importante: questa delibera non va interpretata come provvedimento normativo unico ed esaustivo in merito ai servizi VoIP. Rappresenta infatti solo il primo di una serie di documenti sul tema che verranno prodotti dalle Autorità di Regolamentazione. Ogni analisi e valutazione sui suoi contenuti va pertanto condotta tenendo presente che le problematiche e le migliori precisazioni volutamente non coperte lo saranno, progressivamente, nei mesi e nei provvedimenti successivi.

Questa delibera rappresenta un’importante tappa nello sviluppo dei servizi telecomunicazione. Conferisce piena dignità ai servizi innovativi realizzabili in tecnologia VoIP, riconoscendoli a pieno titolo come servizio di comunicazione al pubblico ed assegnando una numerazione dedicata del Piano di Numerazione Nazionale.

In virtù delle caratteristiche peculiari che contraddistinguono le tecnologie VoIP da quelle tradizionali, la delibera sancisce alcuni importanti princìpi, indispensabili al fine di garantire la possibilità di sviluppare un mercato corretto negli aspetti competitivi e tecnologici, ed assicurare agli utenti finali la dovuta trasparenza in termini funzionali, qualitativi e tariffari.

La numerazione in decade 5 va interpretata come la numerazione che contraddistingue i Servizi di Comunicazione Multifunzione conferendo a questi maggiore valenza rispetto ai servizi telefonici tradizionali (i cosiddetti PATS) che rimangono confinati alle decadi abituali, a prescindere dalla tecnologia sottostante con la quale vengono realizzati.

Nulla vieta in questa delibera di poter utilizzare le tecnologie VoIP come architettura per replicare i servizi telefonici tradizionali ovvero non modifica l’assetto legislativo corrente in materia di Pats (vuoi riguardo gli obblighi generali, l’assegnazione degli archi di numerazione geografici, gli oneri, o l’esistente normativa che regolamenta la rivendita di traffico telefonico pats) tranne l’esplicita possibilità di realizzarli anche per tramite di tecnologie VoIP ed estenderne parzialmente la nomadicità confinandola all’interno dello stesso distretto, ma incentiva l’adozione di una numerazione specifica (la decade 5) per contraddistinguere i servizi innovativi a funzionalità avanzate (multifunzione, appunto), come la multimedialità, la nomadicità completa, la presence, l’istant messaging, etc.. basati su tecnologie voip.

Naturalmente i servizi di comunicazione multifunzione basati su VoIP hanno bisogno, per potersi sviluppare commercialmente, di avere una tutela regolamentare generale in modo che non essere discriminata rispetto ai servizi tradizionali, sia una tutela centrata sulle peculiarita’ della tecnologia voip, per non soffocarne le linee evolutive.

Al fine di garantire gli aspetti competitivi generali, la delibera prevede:
• il diritto per l’operatore VoIP alla negoziazione dell'interconnessione con gli operatori Pats (precedentemente l’obbligo di negoziare l’interconnessione c’era solo tra operatori di pari titolo);
• il diritto per le numerazioni in decade 5 di figurare negli elenchi telefonici;
• diritto alla NP per le numerazioni in decade 5;
• piena raggiungibilità per le numerazioni in decade 5 da/per tutte le numerazioni nazionali ed internazionali;
• la fornitura dell’accesso ai servizi d’emergenza tramite i servizi in decade 5 non ha più la precedentemente dannosa conseguenza di far ricadere il servizio voip negli ambiti dei pats e pagamento dei relativi oneri;
• difesa contro le differenze tariffarie anticompetitive (price-cap rispetto alle tariffe praticate per un medesimo utente per le chiamate da/verso numerazione geografica);


Al fine di tutelari gli aspetti peculiari della tecnologia, la delibera prevede:
• obbligo di interconnessione fra operatori nella maniera più efficiente (cioè IP-to-IP e non ad. es. IP-to-SS7-to-IP);
• libera scelta del sistema preferito per la gestione della Number Portability (prima solo tramite onward-routing/ss7);
• obbligo di utilizzo di protocolli standard (cioè non proprietari/chiusi);
• obbligo a garantire la piena interoperabilità dei servizi offerti (consentire comunicazioni multifunzione tra due utenti di operatori differenti);
• obbligo a consentire l’accesso alle interfacce di interconnessione e relative specifiche tecniche;
• consente la piena nomadicità per i servizi in decade 5;
• consente di non essere obbligati a fornire, come invece accade per i servizi Pats, la localizzazione del chiamante;


Al fine di tutelare gli interessi degli utenti:
• consentire l’accesso ai servizi d’emergenza;
• dare trasparenza sulle eventuali limitazioni del servizio;


Al fine di poter richiedere l’assegnazione degli archi di numerazione, è necessario dotarsi dello specifico titolo autorizzatorio e versare gli oneri previsti:
• titolo PATS per archi di numerazioni geografiche (oneri abituali)
• titolo voip-ecs per archi di numerazioni in decade 5 (oneri equiparati agli ecs, 600 euro)

Gli archi di numerazione in decade 5 prevedono assegnazioni di blocchi di 1000 numeri contigui alla volta (max. 50 blocchi alla prima richiesta), i cui costi per numero sono previsti non superiori a quelli attualmente previsti dal Ministero per le numerazioni geografiche.


Come detto all’inizio, la pubblicazione di questa delibera rappresenta solo una prima tappa nel percorso di regolamentazione dei servizi VoIP in particolare e di telefonia avanzata più in generale: infatti, come ci si accorge scorrendo il testo della delibera, vi sono diversi aspetti della problematica generale non contemplati, e alcuni princìpi sono espressi in una forma molo generica. Questo provvedimento infatti:
• essendo un Provvedimento Regolamentare non poteva apportare modifiche o entrare in contraddizione con le norme primarie vigenti (Direttive Europee, Codice delle Comunicazioni);
• non poteva abbracciare tematiche non discusse nell’ambito della Consultazione Pubblica che ha avviato il procedimento;
• non poteva affrontare specifici aspetti implementativi della tecnologia considerata;


Lo sviluppo prevede, come prossime imminenti tappe:
• l’uscita di una circolare interpretativa che meglio chiarirà il punto di vista del Regolatore sui punti della delibera ove lo spazio interpretativo sia troppo ampio per una interpretazione univoca della regola;
• l’avvio di una nuova consultazione in merito all’interoperabilità e la qualità dei servizi VoIP, dove si regolamenteranno le modalità, qui lasciate generiche ed arbitrarie, per l’interconnessione dei servizi voip e tradizionali;


L’Autorità si è resa disponibile ad incontrare quanto prima gli operatori VoIP associati al Voipex, per meglio presentare la Delibera e rispondere a quesiti e dubbi in proposito.


Ricordo nuovamente i link per il testo completo del provvedimento:

Testo della delibera 11/06/CIR
http://www.agcom.it/provv/d_11_06_CIR.pdf

Allegato A
http://www.agcom.it/provv/d_11_06_CIR_all_A.pdf

Allegato B
http://www.agcom.it/provv/d_11_06_CIR_all_B.pdf


Resto come al solito a completa disposizione per ogni maggiore delucidazione.

Un cordiale saluto a tutti,

Guido Tripaldi
Consorzio VOIPEX
Il consorzio per l'interoperabilita' e la qualita' dei servizi su IP
Presidente